“Apriamo una scuola, Antonella!”

Ecco Gloria e Antonella, le fondatrici della scuola Asas de liberdade.

È la storia di due amiche da una vita, nate nello stesso palazzo milanese e cresciute insieme tra coraggio e sogni. Antonella poi prese due decisioni drastiche: divenne suora di clausura e Gloria non ne ebbe più notizie, finché dopo qualche anno non decise di rinunciare all’abito e di partire per il Brasile. Trascorse, così, un anno a girare come missionaria laica per le favelas di tutto il Brasile, finché non fu rapita dai “meninos da rua”, bambini di strada di Goiás, che la convinsero a restare là, conquistandone il cuore.
Erano i tempi delle lunghe lettere inviate oltre oceano e recapitate dopo settimane. Gloria nel frattempo aveva percorso una strada diversa. Aveva sposato da poco Giampaolo e avuto i suoi due figli, Pietro e Irene. Ma Gloria seguiva la sua amica da lontano, la consigliava con la penna, si animava dei suoi stessi progetti. Così un bel giorno alzò la cornetta del telefono e le disse: “Antonella, perché non apriamo una scuola?”. Era il 1993. Oggi nel 2023 la scuola ha ricevuto certificati di eccellenza da parte del Governo e continua a ospitare i meninos da rua, facendoli diventare meninos da escola.

Personalmente, conosco Gloria da quando sono molto piccola. Ci troviamo tutti gli anni nello stesso paesino della Valle d’Aosta. Fu Gloria a parlarmi della scuola e ne rimasi subito colpita. Tra poco, finalmente, conoscerò la scuola, le maestre e i bambini, ma non vedo l’ora di conoscere anche Antonella, che abita a Goiania.

Sicuramente una storia a lieto fine, che per me è anche un lieto inizio.


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