Pensando al Brasile vengono in mente le favelas. Ma cosa sono?
Le favelas sono delle vere e proprie baraccopoli, costruite spesso con scarti di materiali edili e ricoperte di lamiera. Si trovano spesso nelle periferie di tutte le città più grandi, sebbene le favelas di Rio de Janeiro siano sicuramente le più famose. Questi quartieri sono nati alla fine del XX secolo per ospitare contadini poveri dell’entroterra venuti a cercare ricchezza in città e ex-schiavi. Al giorno d’oggi si contano circa 600 favelas in tutto il Paese.
La prima favela nacque a Rio de Janeiro nel 1897 su una collinetta chiamata “Morro da Providencia”. Ma chi la fondò?
In un periodo di fragilità e crisi economica divennero diffusissimi i movimenti messianici, che per scagliarsi contro i governi predicavano che sarebbe arrivato l’Anticristo e che il mondo sarebbe finito.
il movimento più famoso fu quello di Antonio Conseilheiro, che si stabilizzò a Canudos nello stato di Bahia, formando un villaggio di circa 35.000 abitanti. qualche anni più tardi, il villaggio fu raso al suolo da 8000 soldati mandati dal governo, che temeva un colpo di stato per restaurare la monarchia. La città fu rasa al suolo e i suoi abitanti vennero sterminati.
Ai soldati sopravvissuti all’assalto era stato promesso di ricevere delle terre, che non arrivarono mai. Nell’attesa si trasferirono vicino a Rio sul “Morro da Providencia”, che iniziarono presto a chiamare “Morro da Favela”.
“Favela” è, infatti, il nome di una pianta infestante dall’effetto urticante, che c’era anche a Canudos. Di lì il termine!
Buongiorno Amici e benvenuti su questo blog,
le idee più grandi nascono dai sogni e, quando questi cominciano a diventare realtà, si concretizzano: così nasce questo blog, da un sogno che diventa realtà.
Sono Chiara Soligo, ho 27 anni e di lavoro faccio la psicologa. Ho deciso di dedicare un periodo della mia vita a lavorare come volontaria nella scuola Asas de Liberdade nella Cidade de Goiás, nell’omonimo stato del centro del Brasile.
La scuola è stata fondata 25 anni fa dagli Amici del Quilombo, un’associazione di volontariato, fondata nel 1993 da Antonella Grossi Michelangeli e altre donne italiane e brasiliane. Da questa stretta collaborazione tra Italia e Brasile, che ho avuto modo di conoscere più da vicino grazie alla preziosa amica e consigliera Gloria Pastore, è nato un progetto che ha rivoluzionato il futuro dei tanti bambini di strada della Cidade di Goiás, offrendo loro ali di libertà. Adesso quei primi bambini poverissimi che erano stati raccolti dalla strada da Antonella, hanno finito gli studi, si sono laureati e sono diventati maestri a scuola. L’educazione rende liberi.
Grazie all’entusiasmo e alla dedizione di Gloria, i nostri rispettivi sogni si sono incrociati e oggi mi trovo qui per portarvi con me in questo viaggio. Desidero che la mia esperienza diventi proprietà di molti, in modo che quante più persone possibile possano conoscere questa realtà e, se lo ritengono, decidere di sostenerla. Perché ci affezioniamo a ciò che tocchiamo con mano, a ciò che vediamo coi nostri occhi e alle storie che ci vengono raccontate.
Vi invito dunque a iscrivervi alla Newsletter in fondo alla pagina per rimanere sempre aggiornati.
Nella speranza di riuscire a portare i bambini di Goiás dentro ai vostri cuori e a farvi diventare Amici del Quilombo,
buona lettura!
Chiara Soligo